3.3.1.2 Criteri da non impiegare

Vanno preliminarmente esclusi criteri spuri, che sono stati però largamente impiegati nei linguaggi documentari.

Non si dovrebbe determinare il numero del termine in base al livello che occupa in una tassonomia scientifica (per esempio, il genere e la famiglia plurali, la specie singolare). Nella classificazione bibliografica, infatti, le classi sono differenziate unicamente dal grado di specificità, ma hanno tutte la stessa natura.

Non dovrebbe essere usato come criterio il fatto che una classe includa più classi specifiche: per definizione, tutte le classi, siano esse espresse da un termine plurale o singolare, possono essere differenziate in base a qualche caratteristica di suddivisione.

Neppure il criterio dell'uso linguistico, ambiguo e di difficile applicazione, appare affidabile: un termine che ha sia il plurale che il singolare comparirà nell'uso corrente in ambedue le forme; la scelta, dunque, rischia di essere arbitraria e soggettiva.

Non si dovrebbe scegliere il numero secondo un criterio a posteriori, come quello basato sul soggetto particolare del documento. La morfologia, infatti, in quanto definisce la forma di entità semantiche, i termini, deve uniformarsi unicamente a principi semantici. Così, l'indicizzatore non dovrebbe decidere di usare un termine (per esempio, il nome di un materiale) al plurale per la ragione che sta indicizzando un documento che elenca i vari tipi di quel materiale.

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© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 64

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