3.3.4.3 Limitazione della disambiguazione

Per limitare l'uso della disambiguazione ai casi in cui è indispensabile, si suggeriscono altre modalità per eliminare l'ambiguità dei termini.

Tra due o più omografi si può disambiguare solo il termine o i termini che rappresentano il significato meno tipico o il significato derivato rispetto a quello originario.

Esempi:
Gru
Gru <Macchine>
Società
Società <Organizzazioni>

Un altro modo per limitare la disambiguazione è di non usarla quando è ridondante o solamente preventiva. Per esempio, non si dovrebbe disambiguare un termine potenzialmente ambiguo, se si ritiene improbabile che altri significati dello stesso termine possano essere rappresentati nell'indice.

Un caso tipico di disambiguazione ridondante è quello della disambiguazione con funzione esplicativa, usata appunto per chiarire il significato di un termine ritenuto non immediatamente evidente o, comunque, da spiegare. La disambiguazione non deve svolgere questa funzione, che può essere demandata, a seconda dei casi, alla struttura del vocabolario o alla contestualizzazione nella stringa.

Un'altra soluzione è quella di usare termini diversi al posto di uno o più omografi.

Esempi:
Calcio
Gioco del calcio
Surf (per indicare lo sport)
Tavole da surf
Sale
Sale da cucina (invece di: Sale <Alimenti>)
Corea
Coree (invece di: Corea <Malattie>)

Infine, non si dovrebbe applicare la disambiguazione omografica ai significati accessori di un termine né a quei differenti sensi che riflettono l'uso del termine in contesti particolari e che, tuttavia, permangono compatibili col suo significato di base. In questi casi, riferibili per lo più a termini con significato generico, che hanno molti campi di applicazione, il compito di precisare il senso del termine può essere affidato alla struttura sintattica, specificandone il contesto d'uso [10].

Esempi:

Arte
non:
Arte <Concetto>

Concetti filosofici: Azione
Concetti sociologici: Azione

non:
Azione <Filosofia>
Azione <Sociologia>

[10] Non è disponibile un criterio oggettivo e soddisfacente sul piano operativo per decidere se in un determinato caso il significato di un termine sia mutato in misura tale da rendere necessaria la disambiguazione o se, invece, sia sufficiente la contestualizzazione nella stringa a dar conto delle differenze di senso. Tale decisione è affidata, dunque, al giudizio dell'indicizzatore, il quale dovrebbe interpretare l'influenza che differenti contesti esercitano sul significato di un termine e decidere se particolari contesti selezionino differenti significati (ambiguità del termine) o modificazioni di uno stesso significato (generalità del termine). Nel formulare questo giudizio l'indicizzatore terrà conto delle relazioni semantiche stabilite per quel termine, ossia della sua collocazione nella struttura del vocabolario: se tali relazioni valgono per tutti i contesti in cui il termine compare, allora si tratterà di un termine generale; se ciò non si verifica in un particolare contesto, allora il termine sarà da considerare, riguardo a quel contesto, ambiguo. Su questa base, per esempio, si potrà decidere che il termine Programmazione ha un significato generale, che comprende molti sensi più specifici relativi ai diversi campi di applicazione; ma che, nel contesto della scienza degli elaboratori, è da trattare come omografo e, dunque, da disambiguare, per esempio, nella forma Programmazione <Tecniche informatiche>.

[g3342] -- [g3343] -- [g34]


© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 82-83

[Indice GRIS]