3.3.3.1 Introduzione

I nomi propri costituiscono una parte rilevante dei punti di accesso nei cataloghi per soggetti, fino a rappresentare, per determinate discipline o per particolari raccolte (per esempio, la sezione di storia locale di una biblioteca pubblica), la maggior parte della terminologia. I nomi propri indicano entitÓ individuali, ma non tutte le entitÓ individuali sono conosciute con un nome particolare. A quelle che ne sono prive si fa riferimento con modalitÓ alternative (vedi 3.3.3.2).

Il problema della forma da adottare per i nomi propri (scelta e ordine degli elementi, punteggiatura interna) ha un aspetto preliminare, riguardante l'esigenza di controllare la forma di questi nomi mediante un archivio di autoritÓ, che pu˛ essere coincidente con quello che controlla gli accessi nel catalogo per autori. Queste raccomandazioni non si occupano nÚ della scelta tra un unico archivio e archivi distinti, nÚ delle procedure per la compilazione delle voci di un archivio di autoritÓ; Ŕ, comunque, raccomandabile che per stabilire la forma dei nomi propri presenti nelle stringhe di soggetto si faccia riferimento ai medesimi principi che governano la forma dei nomi nel catalogo per autori e, per quanto possibile, si adottino le stesse forme dettate dai codici di catalogazione (vedi 3.3.3.3).

Le modalitÓ di inclusione dei nomi propri nella struttura del vocabolario e/o di contestualizzazione nella stringa di soggetto sono indicate nell'ambito della relazione esemplificativa (vedi 3.4.4.3).

Negli esempi che seguono la punteggiatura usata all'interno dei nomi propri ha un valore puramente indicativo.

[g333] -- [g3331] -- [g3332]


© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 76-77

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