3.3.2.1 Introduzione

In alcuni esempi di stringhe, nei paragrafi precedenti, sono stati impiegati termini di indicizzazione costituiti da più di una parola, come:

(a)  Formazione professionale
  Veicoli a motore
  Carta da imballo

In altri esempi, invece, espressioni composte come:

(b)  Personale ospedaliero
  Motori per autoveicoli
  Gestione aziendale

non sono state accettate, preferendo ad esse i termini semplici risultanti dalla loro scomposizione, ordinati nella stringa secondo la regola per l'ordine di citazione:

Ospedali -- Personale
Autoveicoli -- Motori
Aziende -- Gestione

Questo diverso trattamento è basato sull'analisi delle relazioni che intercorrono tra i componenti di un termine composto. Infatti, nei sintagmi di (b) sono identificabili relazioni di ruolo, ossia relazioni tra termini che svolgono determinate funzioni corrispondenti ai ruoli illustrati in 2.1.2 (per esempio, tra la parte e l'intero, come in «personale ospedaliero», o tra l'azione e l'oggetto, come in «gestione aziendale»); mentre in (a) esistono relazioni di altra natura, non riconducibili ai ruoli (per esempio, tra un'entità e il suo scopo, come in Carta da imballo).

Sulla base di questa distinzione si può stabilire il seguente criterio, che identifica una condizione positiva per la scomposizione: se in un termine composto esistono tra i componenti relazioni di ruolo, tale composto dovrebbe preferibilmente essere scomposto in componenti separati, ognuno dei quali è accettato come termine di indicizzazione a sé stante.

Le relazioni tra i termini nei sintagmi di (a) e di (b) differiscono anche per un'altra caratteristica: le prime, infatti, sono dotate di una maggiore forza di coesione, cosicché non potrebbero essere riespresse con una combinazione di termini di indicizzazione indipendenti senza ambiguità di senso, perdita di significato e, quindi, di precisione nel recupero. Per esempio, la scomposizione di Veicoli a motore in Veicoli e Motori può condurre ad una confusione tra «motori per veicoli» e «veicoli con motori».

Si può stabilire, dunque, un secondo criterio, complementare al primo, che identifica una condizione negativa per la scomposizione: se in un termine composto esistono tra i componenti relazioni che non possono essere riespresse, con equivalente significato, analogo grado di comprensione e senza rischio d'ambiguità, mediante la combinazione di termini indipendenti, tale composto dovrebbe essere mantenuto nella sua forma composta.

Questo duplice criterio intende soddisfare principalmente i seguenti obiettivi:
(a)  ridurre la complessità dei termini di indicizzazione, conformemente alla regola generale espressa dalla norma ISO 2788, la quale stabilisce che «i termini dovrebbero rappresentare concetti semplici o unitari e che i termini composti dovrebbero essere scomposti in elementi più semplici, eccetto quando ciò può comprometterne la comprensione da parte dell'utente» (7.1.1);
(b)  accrescere la coerenza del vocabolario di indicizzazione, favorendo una pratica uniforme nel trattamento dei termini composti.

Tuttavia, le condizioni identificate dai criteri sopra esposti non sono mutualmente esclusive né sempre facilmente individuabili; inoltre, la loro valutazione può essere influenzata da fattori quali la familiarità di un termine composto nell'uso comune o in un settore specifico.

Le procedure descritte in questo paragrafo tendono, dunque, a precisare i criteri e i casi in cui un termine composto deve essere mantenuto nella sua forma composta o diviso in componenti separati, ognuno dei quali è accettato come termine di indicizzazione a sé stante.

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© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 69-70

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