3.3.1.6 Uso delle due forme per lo stesso lemma

Quando la forma singolare e la forma plurale di uno stesso termine esprimono nozioni diverse, entrambe le forme possono essere incluse nel vocabolario. Si tratta di una pratica molto diffusa, accettata nella quasi totalità dei linguaggi documentari, che però non sempre è disciplinata da criteri rigorosi.

Al fine di assicurare coerenza a tale pratica è opportuno fare riferimento al criterio dello scostamento categoriale, che può essere enunciato nel modo seguente: la compresenza nello stesso vocabolario delle due forme, la plurale e la singolare, per uno stesso lemma, è possibile solo se il cambiamento di numero produce uno scostamento categoriale, ossia se i concetti rappresentati dalle due forme appartengono a due diverse categorie.

Esempi:
Incisione (nel senso della tecnica)
Incisioni (nel senso degli oggetti)
Legno (nel senso del materiale)
Legni (nel senso degli strumenti musicali)

Tali esempi mostrano che le due forme di ciascun lemma hanno significati chiaramente distinti, dove il criterio di distinzione non può essere che l'appartenenza a due diverse categorie.

Tuttavia, occorre che il giudizio sull'appartenenza dei due termini a categorie diverse sia il più rigoroso possibile, onde evitare termini ambigui, le cui differenze di significato siano difficilmente distinguibili, con la conseguente dispersione dei documenti indicizzati.

Esempio:
Scuola (nel senso dell'istruzione scolastica)
Scuole (nel senso degli istituti scolastici)

In questo esempio i due significati, pur essendo separati, non sono facilmente distinguibili e si può dire che i due termini appartengano, in linea di massima, alla stessa categoria. È preferibile, dunque, usare un termine diverso per una delle due forme, p.e., Istruzione scolastica al posto di Scuola.

L'esempio suggerisce anche che il singolare rappresenta l'astratto e il plurale il concreto; tuttavia, astratto e concreto di un concetto non possono essere considerati come due concetti appartenenti a categorie diverse. È sconsigliabile, per esempio, usare Donna e Donne, a seconda che il documento si riferisca ai caratteri, proprietà, qualità del concetto (come in «Comportamento sessuale della donna» o «Donna come soggetto iconografico») oppure alla classe di individui denotata dal termine (come in «Biografie di donne») [6].

Si danno casi più ambigui, dove la distinzione esiste ed è facilmente individuabile, ma per i quali l'uso delle due forme è comunque sconsigliabile.

Esempio:
Pesce (come prodotto)
Pesci (come organismo)

In casi come questo, infatti, la distinzione tra le particolari valenze di significato che un concetto assume in contesti diversi non può essere espressa con sufficiente chiarezza mediante l'uso del plurale e del singolare; né la distinzione è tale da giustificare il ricorso alla disambiguazione di entrambi i termini, che appesantirebbe il vocabolario (vedi 3.3.4.1).

Esempio:
Pesci <Alimenti>
Pesci <Animali>

È preferibile, piuttosto, precisare uno dei due sensi nella stringa, per esempio, per mezzo della relazione quasi generica o partitiva.

Esempi:
Alimenti: Pesci
Castagni -- Legno

[6] In casi come questi, quando si ritenga di usare comunque le due forme, è indispensabile distinguerne il significato in modo chiaro, in note d'ambito o in note per l'indicizzatore corredate di esempi.

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© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 67-69

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