3.3.1.4.2 Eccezioni al singolare

Le eccezioni al singolare sono molto più numerose e più difficilmente riconducibili ad un criterio unico. Nella maggior parte dei casi si tratta di concetti che, pur appartenendo ad una categoria non numerabile, sono tuttavia da considerare numerabili, in quanto denotano, più che un singolo fenomeno, un insieme di fenomeni, cosicché il loro significato è assorbito da questa funzione di raggruppamento.

Il caso tipico è quello dei nomi di discipline. Le discipline si possono considerare attività, in quanto studio di fenomeni; le attività, come si è visto, sono prevalentemente al singolare. Le discipline che vengono espresse con nomi al plurale non sono discipline esse stesse, ma raggruppamenti di discipline.

Esempi:
Scienze della terra
Scienze della vita
Discipline ausiliarie della storia
Scienze politiche

Si osservi che non è sufficiente che una disciplina abbia sottodiscipline, perché venga espressa al plurale. Per esempio, l'archeologia ha molte branche, che si occupano di tipi o periodi particolari o di tecniche speciali, così come la storia, l'ingegneria e la medicina; tuttavia, i loro nomi non si usano al plurale.

Questo criterio è meno evidente, se applicato ad altre categorie singolari, nelle quali è presente un ampio numero di termini plurali.

Esempi:

(a)  materiali:
Additivi
Alimenti
Condimenti
Liquidi
Materiali da costruzione
Acciai speciali

(b)  attività:
Attività economiche
Giochi
Conflitti

(c)  credenze e sistemi ideologici:
Superstizioni
Credenze

(d)  proprietà, caratteristiche, condizioni:
Proprietà chimiche
Condizioni sociali

La norma internazionale ISO 2788 offre un'indicazione, che può servire a giustificare il plurale anche per questo tipo di termini: «se la comunità degli utenti di un indice considera un materiale o una sostanza come una classe con più di un membro, la classe deve essere espressa al plurale» (6.3.2.1); «quando un concetto astratto è considerato come una classe con più di un membro, il termine che rappresenta la classe deve essere espresso al plurale» (6.3.2.2).

Questa indicazione necessita, tuttavia, di una precisazione. Come già accennato per le discipline, qualunque termine di un linguaggio di indicizzazione, ad eccezione delle classi individuali, rappresenta una classe che può avere sottoclassi: p.e., Ferro ha come sottoclassi Ferro battuto, Ferro radioattivo ecc. Tuttavia, né il fatto di rappresentare una classe né la posizione nella gerarchia bastano a giustificare l'uso del plurale.

Dunque, le eccezioni al singolare, sia nel caso dei concetti astratti che dei materiali, sono riconducibili, seppure con diversa evidenza, al criterio del ruolo classificatorio del termine, che può essere formulato nel modo seguente: prendono il plurale tutti quei termini appartenenti a categorie singolari (concetti astratti o materiali), che hanno solo o prevalentemente la funzione di raggruppare sottoclassi, senza avere altro significato specifico al di fuori di questo.

In caso di dubbio, la scelta tra singolare e plurale può comunque essere determinata in base al giudizio degli utenti.

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© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 66-67

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