2.1.2 Schema dei ruoli

Le operazioni di analisi dell'enunciato di soggetto e di ordinamento dei termini nella stringa sono condotte facendo riferimento ai ruoli individuati nello schema rappresentato nella pagina seguente.

I ruoli sono raggruppati in classi e sottoclassi in base alle loro proprietà sintattiche, ossia secondo la funzione che ciascuno di essi rappresenta all'interno dell'enunciato di soggetto e secondo il tipo di legame che ha con gli altri concetti.

Una prima distinzione è stabilita tra ruoli primari e ruoli secondari: i ruoli primari identificano propriamente funzioni sintattiche, come azione, oggetto, agente ecc.; i ruoli secondari, invece, esprimono relazioni (di dipendenza o di coordinazione) tra concetti che svolgono la medesima funzione. Non si tratta, tuttavia, di una distinzione in base all'importanza, bensì relativa ai livelli di analisi: ad un primo livello, infatti, si individuano le funzioni corrispondenti ai ruoli primari; ad un secondo livello, invece, si sottopongono ad ulteriore analisi le funzioni individuate per verificare la presenza di concetti corrispondenti ai ruoli secondari.

Gli elementi nucleari, che costituiscono cioè il nucleo del soggetto e ne rappresentano i concetti essenziali, sono l'azione e i suoi argomenti [2]. Agli argomenti corrispondono un certo numero di funzioni logiche, quali l'oggetto, il beneficiario e l'agente, che hanno con l'azione un legame diretto. In particolare, il concetto verso cui l'azione è diretta (che, a seconda delle valenze del nome che denota l'azione, può essere l'oggetto o l'agente) assume la funzione di concetto chiave, al quale spetta la prima posizione nella stringa di soggetto.

Elementi extranucleari sono, invece, considerati quei concetti che interessano il nucleo del soggetto nel suo insieme e che, ampliando le informazioni date dal nucleo, svolgono una funzione completiva. Alcuni di essi indicano un contesto spaziale o temporale; altri contribuiscono a precisare di che cosa tratta il documento, indicando il tipo di approccio al soggetto (aspetti disciplinari) o un oggetto particolare di studio che del soggetto più generale rappresenta un esempio, un caso o l'area presa in esame; altri ancora stabiliscono piuttosto che cos'è il documento o a chi è destinato (forma e destinazione).

Gli elementi dipendenti e quelli coordinati hanno la caratteristica di essere correlati direttamente ad un altro concetto citato nella stringa, del quale condividono il medesimo ruolo primario. Gli elementi dipendenti rappresentano nozioni, come parte, proprietà e membro di una classe quasi generica, che implicano alcune relazioni semantiche non a priori, le quali perciò vengono espresse direttamente nella stringa e non nel vocabolario di indicizzazione. Gli elementi coordinati, invece, ricorrono quando due o più concetti svolgono indipendentemente il medesimo ruolo nella definizione del soggetto, ossia senza alcuna correlazione partitiva, possessiva o quasi generica; nell'enunciato di soggetto sono normalmente legati dalla congiunzione e [3].

La definizione dei singoli ruoli, i criteri per il loro riconoscimento nell'enunciato di soggetto e l'ordine di citazione ad essi associato sono indicati nei successivi paragrafi.

[2] Il termine argomento è impiegato qui in uno dei significati assunti nella linguistica moderna, ossia di argomento del verbo: gli argomenti sono gli elementi che partecipano all'azione (p.e., il soggetto e il complemento oggetto).

[3] La coordinazione di due o più elementi nello stesso soggetto è cosa diversa dalla compresenza di due o più soggetti nello stesso documento.

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© AIB - EG, 1997-06 (rev. 1997-10-17). Versione sperimentale WWW corrispondente a Guida all'indicizzazione per soggetto / GRIS. - Roma : AIB, 1996 // P. 23-25

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